Lega Nord Locate


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    Locandine



Convocazione Consiglio Comunale

Pubblicato da Andrea Corti su 5 Gennaio 2010

Giovedì 7 Gennaio alle ore 21 presso il CENTRO POLIFUNZIONALE di Via Calori è stato convocato il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Sindaco.
  2. Approvazione modifiche ed integrazioni al regolamento degli orti comunali.
  3. Approvazione modifica art. 53 Regolamento del Consiglio e delle Commissioni Consiliari.
  4. Approvazione Regolamento per l’utilizzo di nuovi spazi culturali in edifici di proprietà dell’amministrazione comunale.
  5. Modifica ed integrazione al regolamento di videosorveglianza.
  6. Convenzione di Attuazione Piano Particolareggiato CB4 “Cascina Albaredo” – Proroga dei termini convenzionali.
  7. Mozione dal titolo “Per la valorizzazione della nostra identità culturale e per l’esposizione del crocefisso nelle scuole e negli uffici aperti al pubblico” presentata dal Gruppo Consiliare “Popolo della Libertà”.
  8. Risposte alle interpellanze presentate dal Gruppo Consiliare “Popolo della Libertà” inerenti la “pubblicazione di incarichi esterni” e “Democratica informazione per i cittadini di Locate di Triulzi”.

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Auguri Natale 2009

Pubblicato da Andrea Corti su 22 Dicembre 2009

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Calderoli – “CDM approva il federalismo demaniale. Una rivoluzione copernicana!”

Pubblicato da Andrea Corti su 17 Dicembre 2009

“E’ stato approvato nella seduta odierna del Consiglio dei Ministri il primo decreto attuativo del federalismo fiscale, riguardante l’introduzione del cosiddetto federalismo demaniale.

Si tratta della prova provata che il federalismo fiscale lo stiamo facendo sul serio.

Con il federalismo demaniale si rivoluziona la logica per cui, oggi, esistono beni di cui non si interessa nessuno: così finisce la ‘mano morta’ ovvero il patrimonio abbandonato e improduttivo.

Con il federalismo demaniale, infatti, la proprietà di questi beni passa ai territori che hanno la competenza e la capacità di valorizzarli nell’interesse dei cittadini.

Per fare un esempio concreto una caserma dimessa, attraverso una variante urbanistica, potrà quintuplicare, o persino decuplicare, il suo valore, diventando un albergo, una scuola o un impianto polifunzionale.

In questo modo si produce ricchezza per i cittadini, sfruttando beni che, altrimenti, resterebbero improduttivi.

In conseguenza di questa riforma una massa di beni, del valore di qualche miliardo di euro, oggi di proprietà dello Stato, passerà a Comuni, Province e Regioni.

Gli enti locali che ricevono tali beni dovranno, però, indicare sui propri siti internet i processi di valorizzazione cui intendono sottoporli, garantendo così un procedimento assolutamente trasparente e sotto gli occhi di tutti.

Un’amministrazione dello Stato che, viceversa, non vorrà trasferire un proprio bene al territorio dovrà pubblicamente indicare e motivare le ragioni per cui lo trattiene in proprietà.

Grazie al federalismo demaniale finisce quindi l’era del patrimonio inutilizzato o sottoutilizzato.

Le nuove entrate per comuni, province e regioni, pertanto, non saranno più generate soltanto da nuove tasse ma dalla capacità da parte degli stessi enti locali di gestire con modernità ed efficacia questi beni.

I beni culturali, infine, verranno salvaguardati.

La logica del federalismo demaniale è quella di attribuire la proprietà dei beni a chi dimostra di saperli meglio valorizzare, dunque non si tratterà di un trasferimento alla cieca.

I beni demaniali che verranno trasferiti agli enti locali non sono soltanto immobili, ma tante altre cose oggi sottoutilizzate o sottovalorizzate, che passeranno agli enti territoriali in grado di valorizzarli adeguatamente a vantaggio della gente”.

Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord

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Petizione popolare per il mantenimento dei crocifissi

Pubblicato da Andrea Corti su 25 Novembre 2009

La sezione di Locate della Lega Nord ha organizzato per :

* Sabato 28 mattina in piazza mercato
* Domenica 29 mattina in piazza della Chiesa

la raccolta firme per il mantenimento dei Crocifissi nelle aule scolastiche e negli edifici pubblici.

Vi aspettiamo numerosi!!!

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Calderoli – Crocifisso: “Gesto odioso e blasfemo da parte di un professore. “

Pubblicato da Andrea Corti su 24 Novembre 2009

In relazione all’episodio, riportato da un quotidiano locale, avvenuto alcuni
giorni fa in una scuola superiore di Lecco, dove un professore avrebbe staccato
dal muro e gettato nel cestino per i rifiuti il crocifisso, il ministro per la
Semplificazione Normativa, sen. Roberto Calderoli, si è rivolto al ministro per
l’Istruzione, on. Maria Stella Gelmini, per richiedere un suo intervento nei
confronti del suddetto professore responsabile dell’accaduto.

“Il gesto commesso da questo professore – osserva a riguardo il ministro
Calderoli – per quanto mi riguarda è assolutamente odioso e blasfemo, in quanto
non si è limitato soltanto a rimuovere il crocifisso dal muro ma lo ha
addirittura gettato nel cestino per i rifiuti.

Ma, al di là della posizione personale, e delle implicazioni religiose, esiste
una legge ed i professori dovrebbero essere di esempio in positivo e certamente
non in negativo nei confronti dei loro giovani studenti, ovvero di quei ragazzi
che gli vengono affidati per curare la loro fomazione”.

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SMS CONSUMATORI – L’INNOVAZIONE AL SERVIZIO DEI CITTADINI

Pubblicato da Andrea Corti su 10 Novembre 2009

tratto da www.lucazaia.it

Mettiamo a disposizione dei cittadini un servizio sempre più efficiente, rapido e utile perché possano controllare effettivamente cosa portano in tavola e a che prezzo. Diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della spesa, in un momento di crisi quale quello che stiamo attraversando, è un obiettivo importante. Per questo, come farebbe un qualunque manager e ancor più deve fare un manager della cosa pubblica, abbiamo voluto sfruttare tutte le possibilità che la tecnologia e l’innovazione ci mettono a disposizione. E innovazione, oggi, fa rima con web e smart phone.

Oggi il servizio SMS consumatori sbarca sull’IPhone, l’applicazione sarà scaricabile da iTunes al seguente link: http://itunes.apple.com/it/app/sms-consumatori/id337909514?mt=8

Il servizio Sms consumatori, fornito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è completamente gratuito e consente di ricevere in tempo reale le informazioni sui prezzi di più di 80 prodotti alimentari, sia andando sul sito www.smsconsumatori.it sia digitando sul cellulare il numero 47947. Inserendo il nome del prodotto d’interesse si ricevono all’istante le informazioni sulla filiera dei prezzi, suddivisi per area geografica.

Dal 21 aprile del 2008, giorno di avvio del servizio, ad oggi, sono stati 3.501.450 gli SMS di richiesta. Sono molto soddisfatto della risposta dei consumatori: i numeri equivalgono a una promozione a pieni voti di un servizio che non solo aiuta i cittadini ad orientarsi nella selva dei prezzi, ma consente anche di segnalare eventuali anomalie e combattere le speculazioni ad ogni livello.

Altro aspetto rilevante del sito è che permette di fare una spesa virtuale ottenendo l’indicazione di quanto si dovrebbe spendere se i prezzi medi fossero rispettati. Il borsino della spesa invece, con grafici e dati, indica l’andamento dei prezzi ed è aggiornato ogni settimana. SMS consumatori, che è in assoluto la prima applicazione ministeriale italiana su iPhone, è un esempio pratico di come l’applicazione dell’innovazione al quotidiano aiuti considerevolmente la vita dei cittadini. Ecco perché questo servizio ha ottenuto il plauso di importanti realt&! agrave; internazionali, come il Netexplorateur, che ha inserito il sito, unico esempio italiano, fra i più innovativi e utili del 2009, capace di avere un sicuro impatto sia economico che sociale.

Inoltre insieme ad SMS consumatori, dal cellulare sarà possibile consultare il sito Agricoltura Italiana Online, la rivista telematica del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, consultabile collegandosi a www.agricolturaitalianaonline.gov.it.

È infatti disponibile mobile.aiol.gov.it, una versione del sito graficamente semplificata e pensata per la consultazione attraverso terminali mobili. La “liquidità” è un accorgimento che consente infatti al sito di adattarsi alle dimensioni del display sul quale viene visualizzato, facilitandone la navigazione e la fruizione.

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Lavoro dipendente, congedi al padre anche se la mamma è casalinga

Pubblicato da Andrea Corti su 4 Novembre 2009

Il padre lavoratore dipendente può fruire dei riposi giornalieri previsti dalla legge per l’accudimento dei figli anche nel caso in cui la madre sia casalinga.

L’INPS, con circolare n. 112 del 15 ottobre 2009, fornisce le necessarie indicazioni per usufruire di tale possibilità, scaturita dal disposto della sentenza n.4293 del Consiglio di Stato, che interpreta in via estensiva quanto prevede il Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità (d. lgs. 151/2001).

L’art.40 del decreto legislativo 151 del 26 marzo 2001 prevede che al padre lavoratore dipendente siano riconosciuti periodi di riposo: nel caso in cui i figli siano affidati solo al padre; nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente; nel caso di morte o di grave infermità della madre.

L’Inps, in varie circolari, aveva ritenuto dovesse intendersi come “lavoratrice non dipendente” la madre lavoratrice autonoma (artigiana, commerciante, coltivatrice diretta o colona, imprenditrice agricola, parasubordinata, libera professionista) avente diritto ad un trattamento economico di maternità a carico dell’Istituto o di altro ente previdenziale, e non anche la madre casalinga.

Il Consiglio di Stato, invece, con la sentenza n.4293 del 9 settembre 2008, afferma che la ratio della norma, volta a dare sostegno alla famiglia ed alla maternità, induce a ritenere ammissibile la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre anche nel caso in cui la madre svolga lavoro casalingo.

Il padre dipendente può dunque fruire dei riposi giornalieri nei limiti di due ore o di un’ora al giorno, a seconda dell’orario giornaliero di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino o entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato, e può utilizzare i riposi a partire dal giorno successivo ai 3 mesi dopo il parto.

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Fondo di garanzia per i nuovi nati ai nastri di partenza

Pubblicato da Andrea Corti su 3 Novembre 2009

Tutte le famiglie che hanno un bambino nato o adottato nel 2009, 2010 e 2011 possono chiedere un prestito garantito di 5.000 euro a tassi agevolati.
L’iniziativa è diventata operativa con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del relativo regolamento.
Le risorse finanziarie stanziate sono circa 85 milioni di euro per il triennio; il decreto definisce le modalità per richiedere il prestito e attivare il Fondo di garanzia. Sono ammessi alla garanzia del Fondo le operazioni di finanziamento a favore dei soggetti esercenti la potestà genitoriale; nel caso di potestà o affido condiviso è consentito un solo prestito.
I finanziamenti hanno una durata non superiore a cinque anni.

Possono effettuare le operazioni di finanziamento garantite dal Fondo le banche e gli intermediari finanziari. La garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50 per cento del finanziamento ed è incondizionata, irrevocabile ed a prima richiesta.
L’ammissione delle operazioni di finanziamento alla garanzia del Fondo avviene esclusivamente per via telematica, con le seguenti modalità: il finanziatore, raccolta la documentazione attestante il possesso dei requisiti per ottenere il finanziamento, comunica al gestore la richiesta di attivazione della garanzia del Fondo per i finanziamenti previsti; il gestore assegna alla richiesta un numero di posizione progressivo, secondo l’arrivo della richiesta, verifica la disponibilità del Fondo e comunica al finanziatore l’avvenuta ammissione alla garanzia del Fondo; il finanziatore, a pena della sospensione della facoltà di operare con il Fondo, comunica al gestore l’avvenuto perfezionamento dell’operazione di finanziamento ovvero la mancata erogazione del finanziamento entro sessanta giorni lavorativi dalla richiesta.

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Burqa vietato in Italia, nuova battaglia della Lega

Pubblicato da Andrea Corti su 7 Ottobre 2009

Riportiamo un estratto dell’atricolo comparso sul sito ANSA

“La proposta è di quelle destinate a far discutere.
Arriva dalla Lega, sottoscritta da tutto il gruppo parlamentare, una proposta di legge ‘anti-burqa’. Il testo, depositato il 2 ottobre e per il quale il Carroccio auspica “tempi strettissimi”, modifica la legge Reale del 1975 in materia di ‘tutela dell’ordine pubblico e identificabilità delle personé che prevede il divieto di utilizzare “senza un giustificato motivo” caschi o qualsiasi altro tipo di oggetto o indumento che impedisca il riconoscimento della persona. La Lega, come è stato spiegato dal capogruppo Roberto Cota e dalle deputate del Carroccio Manuela Dal Lago e Carolina Lussana in una conferenza stampa, propone di togliere il “giustificato motivo” fonte, tra l’altro, di contenziosi tra sindaci e prefetti, e inserire tra gli oggetti che non possono essere utilizzati, in quanto impediscono di essere riconosciuti, “gli indumenti indossati in ragione della propria affiliazione religiosa”. Leggi il burqa. Cota sottolinea che si tratta “di una legge per fare chiarezza”.

“Non siamo razzisti – sottolinea ancora Cota – non abbiamo niente contro i musulmani, ma la legge deve essere uguale per tutti. La nostra proposta è assolutamente generale, come deve essere una legge”. “Nessuno – sottolinea anche la Dal lago – è contro la religione islamica. Il Corano, tra l’altro, non parla del burqa e anche l’imam del Cairo, che si è schierato contro il ‘Niqab’ ci dà ragione. Noi vogliamo solo dare un chiarimento affinché tutti siano riconoscibili nei luoghi pubblici”. Mentre Carolina Lussana, esperta di giustizia del Carroccio, sottolinea come la dizione “senza giustificato motivo” della legge del 1975, sia stata causa di diversi contenziosi tra sindaci e prefetti. “Tra la tutela della libertà religiosa e la tutela della sicurezza dei cittadini – chiarisce – per noi la priorità è la sicurezza”. La proposta della Lega lascia invariate le sanzioni della legge del ‘75 prevedendo l’arresto da uno a due anni e l’ammenda da mille a duemila euro oltre che la possibilità dell’arresto in flagranza.”

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Fiaccolata 18 settembre Pieve Emanuele

Pubblicato da Andrea Corti su 15 Settembre 2009

Vi ricordiamo la fiaccolata di venerdì 18 contro la prostituzione e il degrado che partirà da Via dei Pini all’altezza del civico 7 a Pieve Emanuele

Sul gruppo “Liberiamo la SP Binasca e la SP Valtidone dalla prostituzione e dal degrado” di facebook tutte le info.

Intervenite numerosi. E’ ora di liberare le nostre strade da questo scempio!

MANIFESTO 18 SETT

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