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Posts Tagged ‘referendum’

Ballottaggio 2009 – Referendum

Posted by Dario Febelli su 10 giugno 2009

CALDEROLI: “ECCO COME I CITTADINI POTRANNO VOTARE AI BALLOTTAGGI SENZA PARTECIPARE AL REFERENDUM”

“Domenica 21, e lunedì 22 giugno, ogni cittadino che si recherà alle urne per votare per il secondo turno delle elezioni Amministrative potrà esprimere il proprio voto per il ballottaggio senza comunque partecipare al referendum, che si terrà contestualmente, e quindi senza essere conteggiato tra i partecipanti per il raggiungimento del quorum necessario per la validità della consultazione.

Per non partecipare al referendum, infatti, basterà, al momento della presentazione del documento di identità e della tessera elettorale, quando l’elettore si fa registrare al seggio, e dunque prima del ritiro delle schede elettorali, dichiarare che si intende votare soltanto per il ballottaggio e che, invece, non si intende partecipare al referendum, non accettando di conseguenza le tre schede referendarie di colore Verde, Bianca e Rossa.

A quel punto, pur apponendo il timbro sulla tessera elettorale, il Presidente del Seggio annoterà sull’apposito registro delle tessere elettorali che l’elettore non ha partecipato alla consultazione referendaria.

E’ importante ricordarsi che la dichiarazione con cui si comunica di non voler partecipare al referendum andrà fatta prima del ritiro delle schede, quindi al momento in cui si presentano il documento di identità e la tessera elettorale, e non successivamente, in quanto ogni dichiarazione di non voler partecipare alla consultazione referendaria effettuata dopo aver già ritirato le schede elettorali non sarà ritenuta valida e la scheda verrà quindi considerata “Scheda Bianca” e pertanto conteggiata per il raggiungimento del quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto”.

Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

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Calderoli – Referendum: “Si rischia emergenza democratica. Franceschini ascolti gli appelli di Chiti e di Di Pietro e ci ripensi”

Posted by Dario Febelli su 11 maggio 2009

“Il raggiungimento del quorum al prossimo referendum sulla legge elettorale darebbe il via ad un’emergenza democratica.

Franceschini, pertanto, raccolga l’appello, che gli arriva da Di Pietro, da Chiti, da tanti altri e per ultimo anche dal sottoscritto, a disertare e far disertare l’appuntamento referendario.

Il suo testardo e incomprensibile sì sta infatti mettendo a rischio la democrazia ed il suo stesso partito”.

Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle segreterie Nazionali della Lega Nord.

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Referendum: “Fallirà per mancato quorum. Poi procedere a riforma Costituzione e solo dopo a modifica Legge Elettorale”

Posted by Dario Febelli su 4 maggio 2009

“Il referendum sulla legge elettorale sta mettendo a rischio la democrazia, con l’intento di destabilzzare il Paese, e sicuramente rappresenta l’ultima delle cose di cui abbiamo bisogno visto, che il Paese ha un Governo che decide e che grazie a questo ha superato e supererà tutte le emergenze.

Il referendum fallirà per la mancata partecipazone al voto, perché i cittadini da tempo hanno imparato a non farsi prendere più in giro da referendum manipolativi come questo che, intervenendo sulla legge elettorale, mette in dubbio la natura stessa della democrazia.

Una volta fallito il referendum per il mancato raggiungimento del quorum si potrà procedere sul cammino democratico delle riforme, così dopo il federalismo fiscale si procederà alla rifroma della Costituzione, riducendo il numero dei parlamentari e ponendo fine al bicameralismo perfetto attraverso la realizzazione di una Camera che rappresenti lo Stato e di una che rappresenti il territorio, rafforzando i poteri del Governo e quelli del Parlamento e soltanto a seguire si passerà alla riforma della legge elettoale, in modo che la legge sia consegente e coerente con le riforme realizzate.

Questa è la naturale sequenza che bisognerà seguire nell’intresse del Paese e solo in caso di un improbabile impazzimento generale del Paese il prossimo 21 giugno, e della conseguente emergenza democratica che in questo remoto caso si verrebbe a creare, la riforma della legge elettorale diventerebbe ineludibile per la difesa della tenuta democratica.
Ma non ci sono rischi in questo senso, perchè il Paese è maturo e la storia seguirà il buon senso”.

Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

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Referendum – Accorpamento incostituzionale

Posted by Dario Febelli su 15 aprile 2009

CALDEROLI – REFERENDUM: “SCIACALLO E’ CHI SPECULA SULLA TRAGEDIA DELL’ABRUZZO PER CHIEDERE UN ACCORPAMENTO INCOSTITUZIONALE E MAI VERIFICATOSI PRIMA”

“Sciacallo in questo momento è chi specula sui morti, sugli sfollati e sulla tragedia dell’Abruzzo per ottenere un incostituzionale, e mai verificatosi prima, accorpamento di un referendum abrogativo con un’elezione a suffragio universale diretto.

Ma, lasciando da parte le sciocchezze dei professori di Agraria, sorprende che chi ha esaltato il ruolo ed il valore della Resistenza possa, oggi, sostenere una truffa costituzionale, per garantire così il quorum di un referendum che porterebbe ad una legge elettorale che probabilmente si è vista soltanto nel Cile e che fa apparire la tanto denigrata legge Acerbo del Ventennio come un esercizio di democrazia.

Una legge come questa, che consentirebbe ad una lista di maggioranza relativa, paradossalmente anche soltanto con il 10% dei consensi, di ottenere fino al 55% dei seggi, è infatti una cosa che non si è vista neppure nel Ventennio.

E dal 55% arrivare ai due terzi, in caso di un forte successo elettorale o di alleanze successive alle elezioni, il passo è breve, così come altrettanto breve è il passo che porterebbe ad una modifica della Costituzione poi non sottoponibile ad un referendum popolare, senza contare anche l’impossibilità, magari, di modificare l’introduzione di un re o, perché no, di un dittatore con lo ius sanguinis.

Ricordiamoci che in molti sono morti per difendere la democrazia, una democrazia che oggi si tenta di svendere.

Ma non esiste un prezzo per la democrazia, che ancora di più non può essere messa a rischio con una truffa costituzionale, una truffa ai danni della Costituzione stessa e della buona fede dei cittadini.

E i costi di questa truffa, e di questo pericoloso gioco, dovranno essere messi a carico di chi ha proposto questo inutile e pericoloso referendum solo per uscire dall’ombra e dall’anonimato.

Siamo e restiamo comunque i più sensibili ai bisogni della gente e quindi, a condizione di non calpestare la Costituzione, troveremo con il presidente Berlusconi e con gli alleati una soluzione di buon senso e di buon diritto…”.

Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

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